razza partigiana – storia di Giorgio Marincola

In attesa di avere qualcosa di più personale da farvi leggere o da mostrarvi vi riporto per un momento ad Arezzo, al Copyleft Festival ‘09 perché se non siete venuti non vi siete persi solo la mia mostra…
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Fluita – Com’è andata la mostra ad Arezzo?

Benissimo! E’ stata un’esperienza splendida, nella sua preparazione e nel suo svolgimento.
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grazie!

Poi cercherò di entrare nel dettaglio ma per ora lasciatevi ringraziare, voi sapete chi siete!

 

…è quasi Arezzo!

Le stampe sono pronte e sono state portate da Plastifoto per essere montate sui pannelli. Sono veramente felice del risultato finale e non vedo l’ora di mostrarvelo!

Intanto che aspettiamo vi condivido un po’ di link:

- ho messo sul flickr una piccola anteprima;

- ho anche creato una mappa per mostrarvi dove sono state fatte le foto che vedrete alla mostra;

- sono stato alla mostra di tre amici che se non fosse finita vi avrei consigliato caldamente;

Rimangono ancora altre cose da sistemare: stampare la presentazione in formato A3, stampare la mia “bio” in varie copie insieme alla presentazione e alle istruzioni per costruirsi da soli un foro stenopeico di carta, comprare il libro per le firme e le puntine nere e poi mi sto sicuramente scordando qualcosa…

 

mi espongo

Metti che è agosto, che le poche ferie te le sei prese ma non è che hai fatto chissà cosa.

Metti che pensi che appena tutti gli altri tornano dal mare tu un viaggetto te lo fai anche se non sai dove.

Metti che una notte d’inverno un viaggiatore (che, no, non c’entra niente ma possiamo prenderlo come un auspicio)…

Metti che mentre pensi tutte queste cose qualcuno ad Arezzo legge un articolo del tuo vecchio blog in cui parlavi di fotografia e Creative Commons e gli piace e gli piacciono le tue foto.

Metti che magari tu no ma ci sono persone che credono in te e che ti convincono che “se pò fa’!”.

Metti che prendi una scatola di legno, le pellicole che ti sono rimaste, la macchina e vai…

Metti tutti questi “metti…” e cosa ottieni?

Locandina Fluendo - mostra personale di Svevo Samperi. 11 - 13 settembre 2009. Circolo Culturale Aurora - p.zza S. Agostino, Arezzo

E così si stampano le foto, locandine e volantini.

Qualcuno di capace scrive anche una bella presentazione.

Si ringraziano le persone che hanno reso questa cosa possibile: Letizia, Silvia, Chiara, Fabio T., Hermann, e Sergio.

Venerdì 11 settembre 2009 si carica la macchina e si parte per Arezzo, non rimane che sperare che voi, che state leggendo questo invito abbiate voglia di venire a fare un salto a trovarmi in quei giorni perché non avete idea di quanto mi farebbe piacere!

 

ricominciare

…perché è quello che sto facendo: ricomincio. Oppure comincio, non ne sono ancora del tutto sicuro.

Worldwide Pinhole Day

So che più che un blog mi serve un sito, quindi ho fatto un sito ma il blog in teoria mi diverte averlo quindi sotto il sito c’è questo blog.

Quello vecchio l’ho cancellato, meglio cominciare con una pagina bianca e poi questo blog sarà diverso: le foto ora le ho messe in una sola pagina cercando di fare una selezione un po’ varia di quelle che mi piacciono di più o che, almeno, rappresentano quello che ho prodotto in questi anni. Qua invece ci troverete chiacchiere. Chiacchere legate alla fotografia ma non solo. Scrivere non mi viene facilissimo ma cercherò di mantere un minimo di regolarità. Ho anche deciso di non curare la grafica di questo blog come avevo fatto per l’altro, do la precedenza alle parole, magari ci lavorerò in seguito.

Sul vecchio blog avevo una newsletter che ogni mese inviava i pochissimi post che scrivevo ai pochissimi iscritti. Ho aggiunto un po’ d’indirizzi d’ufficio, se è per questo che mi state leggendo e la cosa vi ha infastidito vi chiedo scusa e vi chiedo di farmelo sapere così da non infastidrivi in seguito.

Finisco di scrivere perché, a differeza di Pessoa, c’avrei anche altro da fare, quindi ci si sente, ok?

 

Creative Commons e fotografia non vanno daccordo?

Proprio ora che me ne sto qua, tronfio e gongolante (dovreste vedermi) perché le mie foto sono licenziate Creative Commons e lo dico a tutti e me ne vanto e mi sento ‘na cifra cool… proprio ora, dicevo, scopro grazie al blog Scrivere con la luce una serie di tre articoli di Dan Heller che mi spiega che la fotografia e Creative Commons non sono amici e che, anzi, se stanno troppo vicini CC si sente male e rischia addirittura grosso (!).

Da parte mia ho sempre pensato che nel momento in cui una foto viene pubblicata su internet si sta dando per scontato che questa possa essere copiata e ripubblicata da chiunque, per quasiasi ragione. Ho sempre trovato grotteschi e futili i tentativi di impedire l’accesso ad un immagine come per esempio l’inibizione delle funzionalità del tasto destro del mouse o la deturpazione di una fotografia con scritte che ne certifichino la paternità.

In quest’ottica Creative Commons è semplicemente un modo per dire: “lo so che potete farmi quello che volete, cercate almeno di essere gentili…“.

Il punto di vista di Heller però è diverso. Non si sofferma tanto sui rischi che un fotografo o la fotografia in generale possano correre licenziando “aggratise” le proprie opere sulla rete – rischi, sostiene, reali a fronte di uno scarsissimo beneficio.

Il rischio maggiore lo corrono quelle persone o quelle aziende che decidono di usufruire di materiale pubblicato con questo tipo di licenza perché, per esempio, chi ha licenziato la foto non ne detiene i diritti oppure chi è ritratto nella foto non ha rilasciato un consenso scritto alla pubblicazione rendendo nullo qualsiasi accordo tra licenziatario e licenziante e mettendo la succitata azienda nelle condizioni di essere citata in giudizio per violazione del diritto d’autore.

E la cosa peggiore, sempre secondo il nostro Heller è che questi rischi si riflettono sulle stesse licenze CC: nel momento in cui casi come questo dovessero diventare troppo frequenti le aziende diventerebbero sempre più restie ad utilizzare immagini licenziate gratuitamente senza sufficiente cautela (Flickr ad esempio promuove l’utilizzo di Creative Commons senza alcun tipo di avviso cautelativo su chi possa e come utilizzarlo) inficiando di fatto gli scopi e i vantaggi di licenziare in maniera gratuita materiale protetto dal diritto d’autore.

S.
Such a pretty house and such a pretty garden.