Fluita – Com’è andata la mostra ad Arezzo?

Benissimo! E’ stata un’esperienza splendida, nella sua preparazione e nel suo svolgimento.

Ho passato due weekend a caccia di fotografie in giro per il nord del lazio con la mia scatoletta di legno, il cavalletto e una busta di pellicole scadute… E anche se non avessi avuto poi il privilegio di esporre i risultati delle mie battute di caccia alle farfalle mi sarebbe comunque rimasta questa bellissima esperienza.

Perché non è mai stato nelle mie corde girare con la macchina fotografica al collo alla ricerca dell’attimo fuggente e ne ho avute continue riprove. Semplicemente questo modo di fare fotografia mi annoia.

Stavolta però è stato diverso.

Il lago di bolsena visto dal mio pinhole

Il lago di bolsena visto dal mio pinhole

I lunghi tempi di esposizione dettati dalla fotografia stenopeica cambiano radicalmente il modo di fotografare, il modo di stare di fronte al soggetto  – persona o paesaggio che sia. Si piazza il cavalletto, si cerca di indovinare l’iquadratura giusta, si apre l’otturatore e si aspetta. Ed è quell’attesa che ha fatto tutta la differenza del mondo. Potermi sedere accanto al cavalletto mentre la luce entra lenta, lentissima in quel minuscolo forellino;  ho avuto quasi la sensazione di condividere quei paesaggi con qualcuno seduto al mio fianco.

E poi mi rimane l’emozione della corsa contro il tempo: per sviluppare, stampare e montare le foto sui pannelli. L’emozione di constatare che sì, tra tutti quegli scatti ce n’erano abbastanza per farci una mostra. Lo stupore di vederle stampate così bene in un formato così “importante” (70×70).

E ancora: il viaggio per Arezzo in cui c’ho messo quasi due ore ad uscire da Roma perché ero con la testa altrove; l’affetto e la stima per tutte le persone del Copyleft Festival e del Circolo Aurora (grazie ancora Hermann e Cico!) che si sono occupate dell’allestimento, della promozione e che mi hanno veramente lusingato con le loro attenzioni e tutti quelli che hanno affrontato il viaggio da Roma, Perugia, Padova per venire a salutarmi e a vedere le foto. GRAZIE! E mille altri “grazie” a chi è mi è stata accanto in quei giorni, ma questo meriterebbe un capito a parte e questo blog non è il canale ideale.

Insomma, questo il resoconto della mia prima personale. Magari un resoconto più emotivo che anneddotico ma spero vada bene lo stesso.

Chiudo lasciandovi questo video perché oltre ad esporre le mie foto mi è stato anche chiesto di partecipare ad un dibattito in pubblica piazza sul diritto d’autore e visto che purtroppo ci sono le prove tanto vale farvele vedere subito prima che arrivino dei carabinieri a ricattarmi…

Flash Video: durata 87:03

…che fico che sono!

 

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